I quattro nemici che si nascondono a tavola ! Li assumiamo tutti i giorni nell’ alimentazione

Li assumiamo tutti i giorni, sono elementi base della nostra alimentazione, eppure sono estremamente pericolosi per la nostra salute.

Stiamo parlando dello zucchero, del sale, della farina e del latte: tutti bianchi e tutti, assunti in misura esagerata, estremamente dannosi per il nostro organismo. Vediamoli nel dettaglio:

Il sale: Dovremmo utilizzarne al massimo un chilo all’ anno mentre nel corso dei dodici mesi ne consumiamo almeno dieci volte tanto. Onnipresente nella maggior parte dei cibi confezionati, la sua assunzione eccessiva e duratura provoca: pressione alta, cattiva digestione, insonnia, tic nervosi, stanchezza cronica, perdita di calcio nelle ossa.

Zucchero: Abituati fin da piccoli ad assumerlo in dosi elevate, continuiamo il “lietmotiv” pure in età adulta. Lo associamo spesso alla felicità e all’ energia ma è vero il contrario: alimenti ricchi di zucchero innescano un processo che produce insulina, che affatica moltissimo l’ organismo e genera senso di affaticamento, ridotta capacità di concentrazione, poca lucidità mentale, stanchezza cronica, picchi e cali repentini di energia durante la giornata e nel lungo periodo la possibilità di diabete.

Farina: Pane, panini, impasti di ogni tipo, grissini e brioche, la farina è ovunque. Quando mangiamo uno di questi alimenti, nel nostro organismo si forma una massa glutinosa che si muove lentamente e causa sonnolenza e costipazione.

Latte: Superati i due anni di età si riduce un enzima che permette l’ assimilazione del latte, il “lattasi”, che in età adulta è praticamente assente: in questo senso, assumere troppo latte non solo è inutile ma pure dannoso. Tutto ciò può portare a intolleranze gravi che possono degenerare in gonfiori di ogni tipo, irritazioni del tratto intestinale, coliche e allergie.

Se andiamo a riflettere sulle nostre abitudini quotidiane ci renderemo conto di quanto assumiamo questi alimenti e, soprattutto, quante volte al giorno! Mangiamo tutti i giorni più volte al giorno alimenti industriali creandoci da soli i presupposti per lo sviluppo di patologie quali obesità malattie cardiovascolari, ipertensione.

Gli esperti sono molto preoccupati e hanno lanciato l’ allarme per i  troppi bambini di età compresa tra gli 8 e i 9 anni che soffrono di obesità. Un bambino obeso nel 50 per cento dei casi lo sarà anche da adulto. L’ allarme è stato lanciato dall’ Associazione per la lotta alla trombosi (ALT), in relazione agli ultimi dati italiani: un bambino su tre è sovrappeso, uno su dieci obeso con maggiore incidenza al Sud.

Chi ha tempo non aspetti tempo ad investire sulla salute, raccomandano gli esperti, poichè è sufficiente ridurre sette degli otto fattori di rischio – alcool, ipertensione, obesità, colesterolo alto, glicemia elevata, scarso consumo di frutta e verdura, inattività fisica- da soli responsabili del 60 per cento delle malattie cardiovascolari.

L’ ipernutrizione e l’ ipo/ipercinesia contribuiscono ad alterare i nostri equilibri fisiologici rendendoci più vulnerabili sul piano fisico e mentale incapaci di gestire i nostri reali bisogni, anche e soprattutto dal punto di vista alimentare. Un accrescitivo che esprime la frenesia in cui siamo giornalmente immersi e che concorre a renderci sempre più stressati e spesso malati.

La dieta, in conclusione, deve essere ipocalorica, iposodica, ricca in fibre, con pochi zuccheri semplici, con pochi grassi animali e scarso apporto di colesterolo.

Roberta Agresti

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