La dieta più antica del mondo: il digiuno intermittente

Il fatto che la frequenza dei pasti possa avere un importante impatto sulla salute e sulla longevità dell’ uomo è noto fin dagli albori della scienza medica.

Si è visto infatti che l’ assunzione abituale di quantità eccessive di calorie e di nutrienti si associa ad una aumentata incidenza di malattie metaboliche, cardiovascolari ed oncologiche.

Tutte le evidenze sperimentali più recenti, dimostrano senza ombra di dubbio che mangiare meno frequentemente, pur senza alcuna restrizione calorica, costituisce il metodo più efficace per curare (e prevenire) le più diffuse malattie del progresso e, la cosa sorprendente, è che tutto questo era già noto agli antichi.

I digiuni intermittenti si trovano infatti in tutte le regole religiose, dal Buddhismo alla Chiesa Cristiana Ortodossa. Perchè allora il grande pubblico non ne sa nulla? Anzi, perchè sul digiuno in sè c’ è una generale disinformazione? Nel corso degli ultimi 50 anni l’ industria alimentare ha fatto a gara per rendere i cibi sempre più appetibili, giocando sul contenuto di zuccheri e grassi che ne esaltano il sapore e la piacevolezza. E’ stato dimostrato che il piacere del cibo -come tutti gli altri piaceri- attiva i circuiti cerebrali del piacere e della ricompensa stimolando il rilascio di dopamina. Un consumo continuo ed eccessivo di alimenti appetitosi e saporiti è uno dei fattori chiamati in causa nella genesi dell’ eccessivo entroito calorico e dell’ obesità, anche attraverso meccanismi che coinvolgono i circuiti del piacere, della ricompensa e del controllo del comportamento. E’ evidente quindi che l’ industria alimentare ha degli interessi nel tenere nascosti i benefici del digiuno, che vanno dal rallentamento dell’ invecchiamento cellulare al rafforzamento delle difese immunitarie, al minor rischio di ictus, infarti, diabete e malattie degenerative in genere.

La dieta più nota e salutare del pianeta è la dieta mediterranea; da quando negli anni Sessanta è stata individuata nel regime alimentare dei contadini cretesi, è diventata patrimonio dell’ umanità, ha ispirato i principi nutrizionali di mezzo mondo ed è una moda che non passa mai di moda. Ma qual’è il suo segreto? E’ nella combinazione degli alimenti? No a carne rossa, si a pesce e olio d’ oliva, e frutta e verdura su tutto? Il punto è un altro. Da una decina di anni si è scoperto che il vero segreto di questa dieta risiedeva nei periodici digiuni intermittenti osservati dai cretesi in ossequio ai precetti della religione ortodossa.

Se ci fermiamo a pensare, operare un digiuno di 16/20 ore non solo è possibile ma, in realtà, molta gente pratica già o ha praticato il digiuno intermittente. Non è forse tale la dieta dell’ impiegato? (caffè a colazione, pranzo veloce e cena abbondante)?

In conclusione, la riduzione calorica, indispensabile per contrastare il decadimento fisico che affligge la nostra opulenta società, può essere realizzata in maniera indolore, senza inutili patimenti ed in modo antropologicamente corretto attraverso una semplice restrizione della finestra temporale nella quale alimentarsi, attraverso cioè la dieta intermittente.

Roberta Agresti

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