Coenzima Q10 e omocisteina: due elementi chiave per il nostro sistema cardiovascolare

La sigla Q10 sta per coenzima Q10 o ubiquinone (antiossidante lipofilo) e rappresenta un elemento fondamentale per il corretto funzionamento dei mitocondri, favorendo la produzione di energia in presenza di ossigeno; esso si trova in ogni cellula dell’ organismo (si dice che ha distribuzione ubiquitaria), da cui il termine ubiquinone (o vitamina Q).

Lo scopo di questa sostanza è quello di permettere alle cellule di trasformare in energia i nutrimenti che assumono attraverso l’ alimentazione o attraverso integrazione alimentare e la sua produzione è un processo naturale e fisiologico. Come spesso succede però, questa produzione autonoma diminuisce con il passare del tempo: studi scientifici hanno dimostrato che a partire dai 40 anni la produzione autonoma di coenzima Q10 diminuisce drasticamente comportando dei rischi per la salute e uno stato di affaticamento generalizzato inevitabile dato che è una sostanza essenziale per mantenere una buona efficienza fisica. Ecco perchè, chi pratica sport dovrebbe attenzionare attraverso opportuna alimentazione e integrazione l’ assunzione di questo elemento così prezioso universalmente. L’ esercizio aerobico infatti, sebbene sia salutare, comporta lo sviluppo di stress ossidativo, ecco perchè è molto importante una maggiore protezione dai danni dei radicali liberi proprio tramite la regolazione delle concentrazioni cellulari di coenzima Q10.  Anche gli animali predisposti alle cardiopatie possono usufruire di un ottimo alleato assumendo questo coenzima.

Ma non finisce qui!

Il coenzima Q10 è un potente antiossidante, in particolare previene la perossidazione di LDL e quindi svolge un ruolo essenziale nella prevenzione della formazione della placca aterosclerotica. Quindi, grazie alla sua azione benefica sulla circolazione del sangue, sulla regolarità della pressione arteriosa e sulla regolare funzionalità dell’ apparato cardiovascolare, il coenzima Q10 anche in associazione a vitamine del complesso B (acido folico, B12 e B6) è coinvolto nel metabolismo dell’ omocisteina. La presenza di valori elevati di omocisteina viene definita iperomocisteinemia ed è considerata un importante e indipendente fattore di rischio per incidenti cardiovascolari.

Il coenzima Q10 si trova in molti organi fondamentali del nostro corpo: cuore, fegato, reni e pancreas. Si trova anche all’ interno di alcuni cibi quali pesci grassi, carne di manzo, soia, arachidi.

I benefici dell’ assunzione di una opportuna integrazione di coenzimaQ10 si notano mediamente dopo un mese: i numerosi studi che sono stati sviluppati a riguardo ci dicono esattamente che dopo questo lasso di tempo possiamo sensibilmente percepire il beneficio legato al riequilibrio di questo importante elemento.

Roberta Agresti

 

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